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Andiamo anche noi ad adorare il bambino!

Particolare dell’affresco “Adorazione dei Magi” (Cenni di Francesco di ser Cenni, datato 1384)

L’affresco dell’Adorazione dei Magi è stato restaurato e riposizionato nella nostra chiesa. E’ stato il lavoro più impegnativo e costoso tra i restauri eseguiti. Ora possiamo ammirarlo.

Il Natale è l’avvenimento dell’adorazione. Maria e Giuseppe sono i primi adoratori di Gesù, appena nato a Betlemme. I pastori che si trovavano nei campi circostanti sono invitati dall’angelo ad andare a vedere e contemplare “una grande gioia: un bambino avvolto in fasce”. Gli angeli stessi cantano la gioia di tutto l’universo per il dono del Dio fattosi uomo. I Magi sono venuti da lontano per adorare il Re dei re. I vecchi Simeone e Anna hanno avuto il privilegio di accogliere nelle proprie braccia Gesù!

Adorare: “ad oris” etimologicamente vuol dire portare vicino alla bocca, e quindi amare con grande passione. Il nostro affresco ce lo ricorda. Tutti i presepi cercano di ridarci questa esperienza incarnandola in una rappresentazione più o meno creativa. Cliccando sulla parola Natale, nel motore di ricerca di Google, non appare neanche un’immagine di Gesù: solo Babbo natale, palline colorate, alberi addobbati, stelline … Colui che si è fatto dono per tutti noi è stato sfrattato! Come a Betlemme, anche in Google non c’è posto per Gesù. Erode aveva avuto paura di un bambino innocente! E Google … di chi ha paura?

Nella missione di evangelizzazione dei giovani, all’inizio di novembre, una delle cose che più mi hanno impressionato, sono stati i ritagli di tempo che alcuni giovani riuscivano a trovare per andare in chiesa e adorare in silenzio, durante i pochi tempi liberi.  Cinque, dieci, trenta … minuti davanti al tabernacolo.

“Ogni missione scaturisce dall’adorazione. L’evangelizzatore che non sia un adoratore è un impostore: inganna il suo mondo parlando di Dio-Amore che egli non ama in prima persona. Ogni ministero affonda le sue radici nella preghiera. Ogni evangelizzazione sgorga dalla contemplazione” scriveva Daniel Ange.

Natale il mistero da adorare! Mistero molto concreto, carnale, poiché Dio ha preso la carne umana da Maria per diventare bambino. Andiamo anche noi ad adorare il bambino!

Padre Giuliano Riccadonna, a.a.

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