Accoglienza giovani

Carta dell’accoglienza

La vita comune

La comunità degli Agostiniani dell’Assunzione di Firenze, propone ai giovani che lo desiderano, di condividere la nostra vita di preghiera, fraternità e servizio.

Lo scopo della vita comune per noi è vivere l’amicizia in Dio come l’ha vissuta Sant’Agostino. «Lo scopo per cui siete convenuti nella casa è che abbiate un cuore solo e un’anima sola protesi verso Dio», ci ricorda Agostino nelle prime frasi della sua regola.
Così la vita in comune diventa un dono reciproco e ci aiuta a comprendere che insieme siamo tutti accolti dal Padre che ci chiama a seguire il suo Figlio Gesù, su quella strada che è il cammino vocazionale di ciascuno. Nella diversità delle nostre vocazioni, è il Signore Gesù che ci riunisce per un certo tempo, per crescere nella sua volontà e per realizzare, già a partire da ora, quel Regno dei cieli nel quale ci ritroveremo tutti insieme in pienezza.

LA CONCRETEZZA

L’ideale della vita comune si realizza in una proposta concreta alla quale la nostra libertà è chiamata a rispondere con impegni precisi:

  1.  partecipazione alla preghiera della comunità scegliendo almeno uno dei momenti quotidiani (lodi o vespri o messa)
  2. uno stile di vita fraterno che significa anche informare circa la vita comune e la presenza ai pasti, circa le assenze o la previsione di vacanze.
  3. partecipazione a incontri periodici di verifica e condivisione della vita
    comune, sia con il responsabile dell’accoglienza, sia con la comunità
  4. il servizio della comunità, con un impegno scelto insieme alla comunità per le varie necessità della vita comune (pulizia, cucina, tavola, ecc..)
  5. il contributo alla vita della comunità con una cifra mensile, da stabilire all’inizio del periodo di permanenza.
  6. il rispetto della natura e forma della nostra vita comune religiosa: silenzio, discrezione negli inviti, uso della televisione, orari di rientro serali, pulizia della propria stanza, cura delle persone e delle cose comuni, ecc…

LA DURATA

L’accoglienza è per un tempo determinato, definito insieme all’inizio, che la comunità e la persona accolta si impegnano a rispettare.

Nel corso del periodo di accoglienza la verifica della bontà dell’esperienza per gli uni e per gli altri si misura sulla risposta libera agli impegni presi, senza la quale l’esperienza non ha ragione di continuare.