Padre Emanuele D’Alzon

dalzonPadre Emanuele D’Alzon nacque da una famiglia aristocratica nel 1810, nel Sud della Francia. Di queste sue origini egli conserverà lungo la vita l’attaccamento alla sua terra, ma anche una nobiltà d’animo fatta d’onestà, franchezza, coraggio, e volontà d’azione, fino al sacrificio di sé. La Rivoluzione Francese (1789) era appena trascorsa ed aveva lasciato le sue tracce devastanti. Il giovane D’Alzon se n’accorse presto, individuando nell’eliminazione di Dio dalla società il grande e principale problema del suo tempo.

Fiero della sua appartenenza alla grande Tradizione della Chiesa Cattolica, per il giovane Emanuele iniziano a delinearsi le grandi linee di pensiero e azione della sua vita: restituire a Dio i suoi diritti sulla società, ridonare la linfa vitale al mondo attraverso la verità cristiana, ricristianizzare le coscienze. Nel suo pensiero ciò che riguarda Dio riguarda la società, e viceversa. Diventa allora per lui naturale decidersi per il sacerdozio. Trascorre così, per scelta personale, i suoi anni di formazione (1835) a Roma, luogo che frequenterà sovente per tutto l’arco della sua vita, dimostrando il suo attaccamento al Papa quale principio dell’unità, verità e carità della fede Cattolica.

Tornato in Francia, nella sua diocesi, è nominato Vicario generale del Vescovo, incarico che conserverà per più di 40 anni. I suoi primi anni di sacerdozio sono segnati da una fervida attività soprattutto presso i giovani, ma anche dalla progressiva maturazione in sé di un gran progetto cui si sente chiamato da Dio: fondare un nuovo ordine religioso.
Uomo abituato alla vita di castello, Emanuele D’Alzon decide di consacrarsi a Dio in una vita di povertà, castità e obbedienza coinvolgendo alcuni amici che con lui possano dedicarsi alla rigenerazione della società, o in altri termini, all’estensione del Regno di Gesù Cristo. L’incontro con la giovane fondatrice delle Religiose dell’Assunzione, Marie-Eugénie Milleret, sarà decisivo come stimolo per la sua vocazione.

Nel 1843 diventa proprietario e direttore di un istituto scolastico a Nîmes: il Collegio dell’Assunzione, ponendo così nell’educazione uno dei pilastri della sua opera. Si tratta di “formare Gesù Cristo” nei giovani, così da dare un nuovo impulso alla società con i valori cristiani. Le sue battaglie contro il “monopolio statalista” e per la libertà d’educazione, lo impegneranno a lungo e lo porteranno fino ad agire sulle più alte personalità politiche parigine.
All’interno di quest’opera educativa nasce e si forma la nuova Famiglia religiosa. La Notte di Natale del 1845 inizia il noviziato dei primi 5 compagni di avventura.

La piccola, fragile famiglia, sotto l’impulso del suo Fondatore, allargherà sempre più i suoi orizzonti. Dopo l’educazione, infatti, inizia ad aprirsi il vasto campo della missione. Nel 1863 nasce così la grande avventura “orientale” in Bulgaria, a favore dell’unità della Chiesa. Per questa missione il P. D’Alzon non esita a fondare una nuova Congregazione femminile, le Oblate dell’Assunzione (1865).

Anche sul fronte interno francese non si ferma la passione per il Regno di Dio, affinché esso raggiunga tutti gli strati della società. Nascono allora le grandi opere sociali: orfanotrofio (1868), piccoli seminari per poveri (1870), i pellegrinaggi (1872) e la stampa popolare d’opinione (1873).

In questa febbrile attività apostolica il P. D’Alzon, attraversando anche momenti di gran sofferenza fisica e morale, ha lasciato un’impronta d’immenso amore a Gesù Cristo, a Maria Vergine e alla Chiesa. In lui l’attività era sempre accompagnata dal disinteresse e da un’intensa vita di preghiera personale (soprattutto davanti al Santissimo) e comunitaria.

Aveva scelto per sé, e affidato ai suoi discepoli, Sant’Agostino come maestro di pensiero e di preghiera. Come il grande Vescovo d’Ippona, il P. Emanuele morirà stretto d’assedio dai nemici della Chiesa. Nel giorno del suo sereno passaggio verso l’Eternità, il 21 novembre 1880, mentre i gendarmi bussavano alla porta del Convento, la giovane Famiglia religiosa riceveva il decreto di scioglimento da parte delle autorità civili ed era costretta a rifugiarsi in esilio.

La passione per il Regno di Dio che Emanuele D’Alzon ha comunicato, era, e rimane, la salda roccia su cui è fondata l’Assunzione.