Cappella Neri o S. Maria del Giglio

cappella_del_giglio_volta_03Entrando da un portale cinquecentesco con la scritta latina COENOBIVM CISTERCIENSE, scolpita sulla pietra dell’architrave, il visitatore si trova sotto una volta a botte e da qui può vedere la chiesa attraverso l’antistante cortile porticato. A destra, la Cappella Neri o di S. Maria Del Giglio.

Costruito intorno al 1505, con lascito dello speziale Tommaso Del Giglio, questo piccolo edificio serviva da cappella particolare per le donne, alle quali era consentita l’entrata nella chiesa cistercense soltanto due volto l’anno. La prima pala d’altare, l’Incoronazione di Cosimo Rosselli, è attualmente collocata nella chiesa, nella seconda cappella a sinistra.
Il giuspatronato passò nel 1598 a Nereo di Jacopo Neri, medico del Granduca Ferdinando I de’ Medici, che fece ridecorare la cappella in onore dei Santi Nereo ed Achilleo. Bernardino Poccetti ed i suoi aiutanti eseguirono gli affreschi che vi si possono ammirare dal 1598 al 1600 circa. Sull’altare una tavola di Domenico Cresti, detto il Passignano, raffigurante il martirio dei due santi; nelle lunette laterali del presbiterio gli affreschi del loro battesimo e martirio. Sulle pareti inferiori della cappella sono dipinte scene della vita di San Filippo Neri (a ovest) e di San Bernardo di Chiaravalle (ad est), il grande abate e teologo dei primi anni dell’ordine cistercense.
L’Incoronazione della Vergine, dipinta sulla cupola, ricorda la dedica originaria della cappella Del Giglio.