Emmanuel d'Alzon

Emmanuel d’Alzon nacque a El Vigan (Gard) il 30 agosto 1810 da una famiglia aristocratica delle Cévennes, che si trasferì dal 1816 al castello di Lavagnac (Hérault). La sua formazione fu più attenta nelle scuole parigine di San Luigi e Stanislao (1832-1828). Nel 1832 Emmanuel scelse di entrare nel Seminario di Montpellier, ma fu a Roma (1833-1835) dove continuò la sua formazione clericale e dove fu ordinato sacerdote il 26 dicembre 1834.
Nel Natale del 1845, fondò la Congregazione degli Agostiniani dell’Assunzione nel Collegio dell’Assunzione. Morì il 21 novembre 1880 al Collegio di Nimes: Collegio dell’Assunzione.

Battesimo

Battezzato nella chiesa di San Pedro de Le Vigan il 2 settembre 1810, non dimenticò mai di festeggiare annualmente come suo “autentico” compleanno.

Ordinazione sacerdotale.

La sua ordinazione sacerdotale è stata effettuata a Roma il 26 dicembre 1834.

Vita Religiosa

Nella cappella del Collegio dell’Assunzione di Nîmes, il 24 dicembre 1845 e 1850, fondò la Congregazione degli Agostiniani dell’Assunzione.

Preghiera a Emanuele d’Alzon

Signore Gesù Cristo,
tu hai chiamato Emanuele d’Alzon
a servizio del tuo Regno.
Affinché la Chiesa riconosca
la santità del Padre d’Alzon
concedici
per sua intercessione
la grazia che ti chiediamo…
Tu che vivi e regni
per i secoli dei secoli. Amen.

Un Grazia

Per ottenere una grazia per intercessione del venerabile Padre Emanuele d’Alzon e affinché la Chiesa riconosca la sua santità

Per una Novena

Con confessione e comunione durante questa, aggiungere a questa preghiera un “Padre Nostro”, un “Ave Maria” e un “Gloria al Padre”.

I Malati

Preghiamo soprattutto per l'intercessione di P. d'Alzon, per i malati, gli abbandonati e tutti coloro che hanno bisogno di una grazia che solo Dio può dare.

L’Amico di ogni giorno

Hai un crocifisso?

Come ti comporti con lui?

Lascialo il meno possibile, mettilo sul tuo tavolo quando scrivi, sulle tue ginocchia quando lavori, per guardarlo ogni tanto… E quando ti addormenti stringilo tra le tue mani.
Certo nulla è più santificante della comunione frequente e dell’adorazione del SS. Sacramento; ma non puoi avere sempre Gesù presente sostanzialmente in te, non puoi essere costantemente ai suoi piedi; puoi però portare sempre con te la Sua immagine, essa può dirti molte cose.

Se alzandoti al mattino, baci il tuo crocifisso con amore e prometti al Cristo di portare durante tutto il giorno la tua croce… se lo stringi forte nei momenti di angoscia, di dolore, di lotta… se quando parti per fare qualche opera buona l’adori e ti ricordi che proprio Gesù Cristo vai a soccorrere nella persona dei poveri e dei piccoli, se, al momento di praticare qualche austerità, tu baci le piaghe divine che sono le fonti della vita della Chiesa e la sorgente della nostra purificazione…

Se, la sera, ti metti ai suoi piedi per rendergli conto della tua giornata, del tuo orgoglio di fronte alla sua umiltà, della tua vanità di fronte alle sue umiliazioni, della tua pusillanimità di fronte alle sue angosce, della tua pigrizia quando Egli invece sudò sangue dal suo corpo divino, del tuo egoismo di fronte al suo infinito amore, della tua impazienza, stizza, scarsa carità di fronte alle sue lunghe attese di un po’ del tuo amore, allora mi par difficile che il tuo crocifisso non diventi un amico per te, un confidente!

Nostro Signore allora ti aiuterà, ti istruirà, ti renderà forte…

La sua immagine viva si stamperà nella tua anima… sentirai in te l’azione di Colui che fu appeso ad una croce per te.

La tua vita si rinnoverà e scoprirai nuovi orizzonti nella scienza cristiana se ti lascerai trasportare dall’amore. Nell’intimità del tuo crocifisso, Cristo sarà presente al tuo spirito e al tuo cuore. Che la croce sia il tuo bene, la tua speranza, la tua vita e la tua ricompensa!

Emmanuel d’Alzon, 21 giugno 1857. Riduzione della meditazione sull’Amico di tutti i giorni