P. Sandro Laini a.a.

«La prigionia attuale fa parte del cammino verso i cieli nuovi e terra nuova».

Padre Sandro, 79 anni. Attualmente sono volontario cuoco nella mia comunità di Firenze, con due ottimi « badanti », data la mia giovane età : Fra Giovanni Emanuele e P. Giuliano.

Come sacerdote confesso e accompagno spiritualmente un certo numero di persone e sono incaricato nella diocesi del discernimento spirituale con altri 4 sacerdoti, una missine che consiste nel seguire spiritualmente le persone disturbate dall’Avversario e di inviarle all’esorcista se necessario.

Inoltre seguo i laici dell’Assunzione in Italia, con ritiri mensili e accompagnamento spirituale, e con la spedizione via mail dei testi dei ritiri.

Ci dà uno sguardo alla situazione attuale legata alla pandemia dovuta al coronavirus Covid-19, e più precisamente al confinamento che gli italiani hanno vissuto per diverse settimane.

Chiesa Santa Maria Maddalena de' Pazzi

Resta a casa, limita i viaggi e le interazioni ... Possiamo avere la sensazione di vivere "come i monaci". Che ne pensi?

I monaci scelgono la clausura, noi no. Direi che siamo prigionieri di un piccolo virus invisibile a occhi nudo. Potrebbe essere simile a un governo fascista feroce con il coprifuoco di 24 h. La reazione è la paura e l’ansia, senza speranze per il futuro.  In psicoterapia analitica immaginativa tutto questo ha come simbolo « il Mostro ». Nella mia professione che non esercito più, quando il Mostro si presentava, solo chi aveva il coraggio di guardarlo negli occhi e di scoprire perché c’era, come era prima che fosse mostro, riusciva a trasformarlo con amore ed a cambiarlo meravigliosamente.

 La situazione mondiale di pandemia è inedita e in poco tempo è diventata tragica. Mi accorgo negli incontri personali che le reazioni della gente sono molto diversificate. I più deboli stanno già perdendo l’equilibrio con sintomi di depressione o violenza che richiedono di poterne parlare non agli psicologi in questo momento, ma a qualcuno che li ascolti senza dire nulla. Incontro anche molte persone equilibrate che con la loro fede, o la loro onestà di fondo, che affrontano il problema mantenendosi calmi e giorno dopo giorno, con la speranza senza illusioni.

Altare Maggiore Chiesa Santa Maria Maddalena de' Pazzi

Come possiamo acconsentire a questo parto "subito"?

E’ necessario capire che senso ha questo flagello. L’uomo e lo specialista dei virus sanno come avviene questo fenomeno, ma non sanno il perché.

Ora, per affrontare il Mostro della prigionia non scelta… occorre sceglierla, cioè fare di necessità, virtù. Ma non è automatico. E’ necessaria una visione filosofica e teologica, oltre che storica, su questo avvenimento tragico, per dare un senso profondo alle tragedie della vita. Davanti all’invasione dei Barbari che saccheggiarono Roma, al tempo di S. Agostino, S. Gerolamo reagì con la depressione scrivendo che non riusciva più a fare nulla, perché nella sua visione se la città eterna era distrutta il cristianesino era finito. S. Agostino invece montò in cattedra a Ippona e gridò al popolo la sua speranza : Un vecchio tossice e muore, non c’è da meravigliarsi ; una civiltà crolla e ne sorge una nuova. Roma non è eterna, solo la Gerusalemme nuova è eterna.

A questo punto la prigionia forzata, diventa volontaria, si trasforma nel nostro piccolo contributo per dare compimento  in noi alla passione di Cristo, dice S. Paolo. La prigionia attuale fa parte del cammino verso i cieli nuovi e terra nuova. Noi diciamo continuamente nella liturgia queste parole senza pensare a cosa significano in concreto. Cieli sta per « relazioni con Dio » e Terra per « relazioni con i suoi figli e figlie ».

Tuttavia, ci sono risorse che possiamo attingere dall'esperienza monastica per vivere meglio questa volta, che siamo credenti o no?

Non saprei cosa dire ad un non credente, perché ci sono almeno tre categorie di non credenti : quelli che non conoscono Dio, quelli che noi abbiamo profondamente scandalizzato e dei quali dovremo rispondere davanti a Dio, e i nemici di Dio come li chiama il Padre E. d’Alzon, cioè gli empi come dice la Sacra Scrittura.

Al credente non proporrei l’esperienza monastica, sovente idealizzata da chi non è monaco, ma persone ben concrete e sante, veri profeti del nostro tempo. Abbiamo solo l’imbarazzo della scelta : bambini, ragazzi, giovani e adulti laici, come ad esempio l’adolescente Calo Acutis morto a 15 anni, la cui causa diu beatificazione è già molto avanzata. Poi abbiamo anche figure prestigiose, senza parlare dei martiri di oggi, anche assunzionisti.

Ma ne siamo capaci, noi che abbiamo spesso disimparato a mettere la nostra interiorità e la nostra vita spirituale in primo piano nelle nostre preoccupazioni?

Se abbiamo disimparato l’interiorità e la vita spirituale… non solo non siamo capaci, ma siamo finiti, spacciati e… gravemente colpevoli davanti a Dio. La prima lettera del nostro Generale, P. Benedetto Grière, fu un invito angosciato, cioè con la sofferenza dell’anima, per spingerci a tornare al cuore della vita consacrata : la vita interiore e spirituale. Se nn ci siamo tornati è probabile che un flagello come il nostro virus, possa essere uno stimolo più efficace di una lettera, per farci tornare a Dio : « Torna al tuo cuore, là dove tu sei te stesso, e dove si affaccia Dio, tua struggente nostalgia » scrive S. Agostino.

Molti sono rinchiusi in coppia o in famiglia, nel bene e nel male. Anche nella vita comunitaria, i monaci a volte devono vivere in isolamento con i fratelli che trovano difficile sopportare. Come gestire al meglio le tensioni?

Sopportare pazientemente le persone moleste è una delle opere di carità spirituale. E questa virtù è un dono di Dio all’anima che prega molto e costantemente. Solo allora riesce a prende il fratello insopportabile come la croce migliore per santificarsi, perché non l’ha scelta lui.

I fratelli che abbiamo sono tutti doni di Dio, ma non possiamo pretendere che siano tutti dei regali graditissimi. Ognuno ha i fratelli che si merita, cioè lo sguardo su di loro è talvolta una nostra proiezione su di loro dei difetti che abbiamo e che non riconosciamo.

P. Sandro Laini a.a.

Ma non tutti si trovano inattivi. Alcuni sono sopraffatti dal telelavoro, dai compiti dei bambini, dalle faccende domestiche ... lontani dal pensionamento spirituale! Come impostare l'ora?

Non si tratta di regolare il tempo suddividendolo tra impegni di lavorio e impegni spirituali. Occorre imparare dalla preghiera costante e lunga, che tutto è preghiera, se impariano ad amare Dio e i suoi figli. Senza l’Amore di Dio accolto nella preghiera costante e lunga, e ridonato nella Carità che diventa sovrabbondante in noi e che trabocca dal cuore, il problema è insolubile. Abbiamo scritto biblioteche intere sulla vita attiva e contemplativa, senza capire che l’una senza l’altra non esiste.

Come gestire l'angoscia che costituisce, in questi giorni, il mondo esterno?

L’angoscia è il dolore dello spirito umano e dell’anima. Questo dolore fece dire a Gesù : L’anima mia è angosciata fino a morire, ma che dirò ? Padre liberami da questo ? Padre non la mia, ma la tua volontà sia fatta. La psicoterapia gestisce l’ansia. L’angoscia va gestita da un Amore ricevuto e ridonato in modo concreto, non a parole, con un servizio faticoso, gioioso e umile.

Quali pensi che saranno le conseguenze individuali e collettive di questo confinamento generale?

Il campo di concentramento mondiale che viviamo è una tecnica scientifica, usata da tutti gli Stati, o quasi, per eliminare il virus. La tecnica scientifica può essere anche salutare se vissuta come abbiamo cercato di viverla in queste settimane e di dirlo in questa intervista. Ma, dopo il virus ci saranno altri mostri, come durante tutta la storia umana, occorre apprendere la tecnica dello spirito e dell’anima. Quanto alle conseguenze della tecnica scientifica che usiamo tutti, preferisco non pensarci e mettere il futuro nelle mani di Dio, perché credo che sia abbastanza intelligente ed abbia qualche idea migliore delle nostre, e che sia più interessato di noi tutti a risolvere i nostri problemi, perché ci ama. Mi stupisce, caro aspirante giornalista, che i giornali cattolici che leggo non spieghino i gesti della Chiesa davanti a questo fenomeno mondiale. I libri profetici e storici della Bibbia mettono sotto gli occhi della nostra mente, cuore e spirito, gli interventi di Dio durante il cammino, a volte tragico della storia del suo popolo. Penso ad esempio al Libro dei Giudici. Inoltre una indulgenza urbi et orbi va spiegata, chiarendo cos’è la confessione e il perdono e cos’è l’indulgenza. Chi può farlo meglio della nostra Croix, fondata per questo, e non per dire ciò che piace e trovare le finanze per esistere ? So che queste ultime parole faranno dire che sono all’inizio della demenza senile, e questo mi fa sorridere, ma non posso tacere la confusione che vedo in Italia dove il giornale cattolico fa lo stesso del nostro.

Spiritualmente, come non scivolare in acedia

P. Sando Laini a.a.

L’accidia, ossia il non volere fare nulla, è uno dei 7 vizi capitali, quindi opera dell’Avversario in noi, che noi accogliamo quando mettiamo l’io al posto di Dio.

E’ la lotta spirituale, ben insegnata dal P. Emanuele d’Alzon con la vita e gli Scritti Spirituali. Se non studio la tecnica della battaglia sarò un soldato che perderà sempre la guerra.