La nostra più forte ragione di vita

“Gesù Cristo è al centro della nostra vita. E’ colui che ci raduna” per far venire il suo Regno.

Chiamati da lui

Chiamati ed inviati da lui, vogliamo seguirlo radicalmente, lasciando che la sua vita forgi la nostra nell’unità e nell’unione fortemente accentuate. La nostra preghiera e la nostra azione sono modellate sulle sue. Come lui a con lui, vogliamo testimoniare l’amore del Padre ed essere solidali con gli uomini; cogliamo essere uomini di fede e uomini del nostro tempo. Amando come lui, vibreremo alle gioie e ai drammi di oggi e testimonieremo gioiosamente la Riconciliazione in Cristo, inseparabile dalla promozione dell’uomo nella sua interezza.

Dietro de lui

Siamo chiamati a seguire radicalmente Cristo sul camino del Vangelo. Sotto l’azione dello Spirito e sull’esempio di Maria, scegliamo di rischiare la nostra vita nell’avventura dell’incontro con Dio. Riconosciamo in Gesù Cristo l’uomo perfetto e troviamo in Dio la nostra più forte ragione di vivere e di agire. Di tutti Egli vuole fare il suo popolo, i suoi amici, i suoi figli.

Come lui

Seguendo Cristo, totalmente al servizio del Padre, scegliamo il celibato in vista del regno. Orientiamo verso Dio tutto l’amore che possiamo dare e ricevere. più amiamo come Cristo, più potremo vivere, sotto il suo sguardo, le nostre relazioni umane, e più saremo sensibili alle gioie, alle sofferenze e alle inquietudini degli uomini. La nostra obbedienza ha le sue radici in quella di Cristo. La sua fedeltà al Padre e l’amore per gli uomini lo hanno condotto al dono totale di se stesso. Venuto per servire, s’è fatto obbediente fino alla morte.

Fratelli in lui

Chiamati da Cristo, fonte di ogni unità, scegliamo di vivere in comunità, secondo la Regola e lo spirito di Sant’Agostino, in vista del Regno.
L’avvento del Regno di Gesù Cristo per noi e per il prossimo si compie già nella nostra vita comunitaria. Noi ci accettiamo diversi, perché Colui che unisce è più forte di ciò che ci separa. Dobbiamo costantemente superare le nostre divisioni ed i nostri limiti per ritrovarci nell’accoglienza e nel perdono.

Invitati da lui

Il nostro motto “Venga il tuo Regno” ci spinge a lavorare all’avvento del Regno di Cristo in noi e nel mondo. Come il Padre ha mandato lui, Cristo ci manda, con la promessa del suo Spirito, a servire i nostri fratelli per la proclamazione del Vangelo.
Lavoriamo per edificare la Chiesa attraverso l’annuncio di Cristo, inseparabile dalla promozione dell’uomo nella giustizia, nell’amore, nell’unità.

Pregando con lui

La nostra preghiera si esprime in lodi al Padre per la rivelazione del suo amore e in ringraziamenti per ciò che compie in noi e negli uomini. Essa ci porta anche a domandare, p0er noi e per il mondo, il suo perdono e la forza di compiere la sua volontà. In cambio la preghiera ci offre intimità filiale con Dio, vigore nella fede e generosità nell’azione. L’Eucarestia ne è il centro.

Tre note distintive

Tale padre, tale figlio. Come E, d’Alzon, i suoi figli vogliono essere uomini di pensiero e di azione, costruttori di ponti. Servono la Verità, la Carità, l’Unità. In altre parole, fede, giustizia, comunione.

Lo spirito assunzionista, eredità agostiniana, si può riassumere in tre nomi:
Verità, Carità, Unità
o in tre aggettivi:
dottrinale, sociale, ecumenico.

Queste tre note sono come il segnale di chiamata dell’Assunzione. Hanno segnato profondamente la sua storia, dando vita a molte opere, dalle più colte alle più popolari.
Spesso, la specializzazione porta a preferire uno dei tre. Alcuni diventano pensatori o comunicatori (animatori, giornalisti, insegnanti); altri diventano uomini d’azione che lottano contro i mali della nostra società; altri diventano ecumenisti che lavorano per l’Unità. Ma il dominante non deve soffocare gli altri due suoni: né nella Congregazione, né nella vita di ciascuno, specializzato o no.
Perché, come ben sappiamo, tagliata fuori dalla carità e dall’unità, la verità degenera in orgogliosa sufficienza. Una carità che non tiene conto della verità e della giustizia non merita il nome di carità. L’unità senza carità è di breve durata.
Essere fedeli a questo triplice atteggiamento porta alla tensione. È un sentiero di creta ma porta lontano e in alto.

Fede, giustizia, comunione,
è il sigillo dell’Assunzione, il che lo rende riconoscibile.

Nessuno può gustare la gioia di questa vita senza impegnare tutta la sua persona.

Regola di vita 7

La nostra vita è una lega di preghiera e di vita fraterna, di accoglienza e di apostolato, di presenza alle persone e di impegno nel mondo. Per conoscerla, dobbiamo incontrare i religiosi, visitare le comunità, condividere le loro opere, vivere con loro nelle loro case. L’Assunzione è una vita intera: è vissuta tra i religiosi, ma anche in diverse congregazioni femminili (Religiose dell’Assunzione, Suore Oblate dell’Assunzione, Piccole Suore dell’Assunzione, Oranti dell’Assunzione…), o come laici in “alleanza” nella nostra famiglia.